Angelo Antolino

Museo di Capodimonte

La costruzione del Palazzo Reale di Capodimonte cominciò nel 1738 per volere di Carlo di Borbone. Il palazzo fu utilizzato dapprima come residenza di caccia, poi per ospitare l’immensa collezione d’arte ereditata dalla madre Elisabetta Farnese. Solo a partire dal 1950, dopo due secoli di alterne vicende, si decise di renderlo sede museale e nel 1957 vennero aperti al pubblico il Museo e le Gallerie Nazionali di Capodimonte.

Sede di una tra le più importanti pinacoteche d’Italia, il Museo di Capodimonte rappresenta da cinquant’anni un faro nella cultura cittadina e non solo.

Queste foto raccontano tutto ciò che accade dietro il cartello “Sala in allestimento”?, mentre il museo è chiuso: il grande lavoro invisibile di manovali, restauratori, architetti che rendono il museo di Capodimonte, nel bel mezzo di quello che appare come il costante naufragio della città, un mastodontico vascello che resiste negli anni a ogni sorta di tempesta.